Novembre • Tradizione

Festa dei Morti — Frutta e dolci della tradizione

2 novembre 2026

Il 2 novembre a Nicosia: messa di commemorazione, cimitero in fiore, e — soprattutto — i dolci e la frutta secca preparati per i bambini, tradizione siciliana che il tempo sta lentamente diluendo.

Frutta di Martorana, dolci tradizionali della Festa dei Morti a Nicosia
© Foto territorio Nicosia

I morti che fanno i regali

La Festa dei Morti è una delle tradizioni siciliane più antiche e più radicate. Nella forma popolare — quella che a Nicosia si è mantenuta fino ad anni recenti — la notte fra il 1° e il 2 novembre i morti tornavano in casa dei vivi e, per i bambini, lasciavano dei doni: dolci, frutta di Martorana, frutta secca, piccoli giocattoli.

I bambini, la sera del 1° novembre, scrivevano un piccolo elenco delle cose desiderate, lo lasciavano sotto il letto o sul tavolino. La mattina del 2 novembre, prima di andare al cimitero, scoprivano i doni.

Cosa si mangiava (e si mangia)

I dolci tipici dei Morti a Nicosia sono:

  • Ossa dei morti (biscotti duri di farina, zucchero, mandorle — forma allungata a “osso”);
  • Frutta di Martorana (frutta finta in pasta di mandorle colorata);
  • Pupi di zucchero (statuette di zucchero policromo — cavalieri, paladini, ballerine);
  • Frutta secca: noci, mandorle, nocciole, fichi secchi;
  • Nzuddi (biscotti di pasta dura con anice o vaniglia).

La messa e il cimitero

La mattina del 2 novembre si va al cimitero comunale di Nicosia per la messa di commemorazione e per la visita alle tombe di famiglia. È un rito che resta forte: il cimitero nicosiano nella giornata del 2 novembre raccoglie ~2.000 persone nell’arco delle ore di apertura.

Perché ne parliamo

La tradizione dei dolci dei morti è una tradizione viva ma fragile: si trasmette in famiglia, ma nelle famiglie giovani — più piccole, meno legate alle pasticcerie storiche, più “esposte” alla cultura nordeuropea di Halloween — sta lentamente sbiadendo.

Il Comune e la Pro Loco di Nicosia hanno iniziato dal 2024 a documentare la tradizione attraverso laboratori pubblici nelle pasticcerie storiche, interviste alle famiglie, raccolta fotografica delle preparazioni. L’obiettivo è non perdere una pratica che ha plasmato la memoria di intere generazioni.

Per chi viene da fuori

La Festa dei Morti non è un evento turistico: è una pratica familiare e religiosa. Chi viene da fuori il 1° e 2 novembre trova una città silenziosa nel mattino e affettuosa nei pomeriggi. Le pasticcerie storiche aprono prima dell’alba per chi vuole assistere alla preparazione dei dolci tipici (su prenotazione, vedi Ufficio Turismo).

Archivio storico

Le edizioni passate

Le edizioni di Festa dei Morti — Frutta e dolci della tradizione degli ultimi anni: cosa è successo, chi è venuto, cosa è stato raccontato.

  1. Edizione20252 novembre 20253 momenti

    Festa dei Morti celebrata secondo la tradizione siciliana: messa di commemorazione nel cimitero comunale, visita alle tombe di famiglia, e — la sera prima — preparazione dei doni dei morti per i bambini di casa. La pasticceria storica del centro ha registrato un anno di rinnovato interesse delle famiglie verso la tradizione dei dolci tipici (frutta di Martorana, ossa dei morti, frutta secca).

    AffluenzaNessun dato di affluenza pubblicato dalle fonti

    Momenti memorabili

    • Messa di commemorazione al cimitero ore 10:00
    • Dolci tipici nelle pasticcerie del centro storico
    • Visita straordinaria alla cappella del Suffragio nella Cattedrale
  2. Edizione20242 novembre 20242 momenti

    Anno in cui Comune e Pro Loco hanno iniziato a documentare e valorizzare la tradizione dei dolci dei morti come patrimonio immateriale del territorio, coinvolgendo le pasticcerie storiche in un laboratorio aperto al pubblico.

    AffluenzaNessun dato di affluenza pubblicato dalle fonti

    Momenti memorabili

    • Laboratorio aperto sulle ossa dei morti in pasticceria storica
    • Documentazione fotografica della tradizione famigliare