Edizione 2025 conclusa
La prossima edizione non ha ancora una data.
Quando gli organizzatori la fissano, questa scheda si aggiorna.
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I morti che fanno i regali
La Festa dei Morti è una delle tradizioni siciliane più antiche e più radicate. Nella forma popolare — quella che a Nicosia si è mantenuta fino ad anni recenti — la notte fra il 1° e il 2 novembre i morti tornavano in casa dei vivi e, per i bambini, lasciavano dei doni: dolci, frutta di Martorana, frutta secca, piccoli giocattoli.
I bambini, la sera del 1° novembre, scrivevano un piccolo elenco delle cose desiderate, lo lasciavano sotto il letto o sul tavolino. La mattina del 2 novembre, prima di andare al cimitero, scoprivano i doni.
Cosa si mangiava (e si mangia)
I dolci tipici dei Morti a Nicosia sono:
- Ossa dei morti (biscotti duri di farina, zucchero, mandorle — forma allungata a “osso”);
- Frutta di Martorana (frutta finta in pasta di mandorle colorata);
- Pupi di zucchero (statuette di zucchero policromo — cavalieri, paladini, ballerine);
- Frutta secca: noci, mandorle, nocciole, fichi secchi;
- Nzuddi (biscotti di pasta dura con anice o vaniglia).
La messa e il cimitero
La mattina del 2 novembre si va al cimitero comunale di Nicosia per la messa di commemorazione e per la visita alle tombe di famiglia. È un rito che resta forte: il cimitero nicosiano nella giornata del 2 novembre raccoglie ~2.000 persone nell’arco delle ore di apertura.
Perché ne parliamo
La tradizione dei dolci dei morti è una tradizione viva ma fragile: si trasmette in famiglia, ma nelle famiglie giovani — più piccole, meno legate alle pasticcerie storiche, più “esposte” alla cultura nordeuropea di Halloween — sta lentamente sbiadendo.
Il Comune e la Pro Loco di Nicosia hanno iniziato dal 2024 a documentare la tradizione attraverso laboratori pubblici nelle pasticcerie storiche, interviste alle famiglie, raccolta fotografica delle preparazioni. L’obiettivo è non perdere una pratica che ha plasmato la memoria di intere generazioni.
Per chi viene da fuori
La Festa dei Morti non è un evento turistico: è una pratica familiare e religiosa. Chi viene da fuori il 1° e 2 novembre trova una città silenziosa nel mattino e affettuosa nei pomeriggi. Le pasticcerie storiche aprono prima dell’alba per chi vuole assistere alla preparazione dei dolci tipici (su prenotazione, vedi Ufficio Turismo).