Edizione 2026 conclusa
La prossima edizione non ha ancora una data.
Quando gli organizzatori la fissano, questa scheda si aggiorna.
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L’evento bandiera
La Casazza è la manifestazione di marca di Nicosia. Origini liguri del XVI secolo, importata in Sicilia attraverso i commerci Genova-Palermo. Nell’Ottocento si recitava il Venerdì Santo, dal mattino a notte avanzata: nell’edizione del 1851 i personaggi furono «presso a 1200», secondo gli storici locali Beritelli e La Via che Giuseppe Pitrè riporta. Pitrè la chiamò «la Casazza più solenne, più clamorosa, vorrei anche dire più strepitosa in tutta l’isola» (Spettacoli e feste popolari siciliane, Palermo 1881, pp. 116-118, testo digitalizzato).
Dopo 165 anni di silenzio — l’ultima Casazza dell’Ottocento è quella del 1851 (Pitrè, p. 117) — la riedizione moderna è iniziata nel 2016 (Telenicosia, 22 febbraio 2023: «dopo 165 anni una tradizione nicosiana veniva recuperata») con un nucleo di compagnie teatrali e associazioni del territorio. La Casazza contemporanea conserva la struttura itinerante: si parte dalla Cattedrale, si percorre il centro storico fermandosi nelle piazze e nei sagrati per le scene chiave (processo davanti a Caifa, giudizio di Pilato, flagellazione, Crocifissione, deposizione).
L’ultima edizione
La nona edizione si è tenuta dal 27 al 29 marzo 2026, dal venerdì alla Domenica delle Palme, con inizio alle 16:00: circa quattrocento persone fra attori, figuranti e maestranze, e il percorso raccolto in tre scene affidate a tre compagnie del posto (fonte: Telenicosia; il dettaglio è nelle edizioni passate di questa scheda). Il programma dell’edizione 2027 non è ancora stato annunciato.
Accesso
Le informazioni su accesso ed eventuali biglietti dell’edizione 2027 non sono ancora state pubblicate dagli organizzatori.
Per chi viene da fuori
La Casazza è il momento dell’anno in cui Nicosia attira il massimo flusso internazionale. Consigliamo di prenotare alloggio con almeno 2 mesi di anticipo (vedi Pianifica il viaggio).
Una nota di rispetto
La Casazza è insieme rappresentazione popolare e momento religioso. I figuranti sono nicosiani, non attori. Lo spazio scenico è la città e le sue piazze. Chi assiste è invitato a tenere comportamenti adeguati al contesto: silenzio durante le scene, niente flash, niente intralcio al passaggio del corteo.



