Edizione 2026 conclusa
La prossima edizione non ha ancora una data.
Quando gli organizzatori la fissano, questa scheda si aggiorna.
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La tavolata: una pratica di carità
La Festa di San Giuseppe del 19 marzo è una delle tradizioni siciliane più caratteristiche e meno conosciute. Nella forma popolare, la giornata si articola attorno a una pratica antica: la tavolata dei poveri.
Le famiglie nicosiane che avevano fatto un voto a San Giuseppe — per esempio, per ottenere una grazia o per ringraziare di una guarigione — imbandivano in casa una tavola con un numero variabile di portate (tipicamente 19, come la data del santo, oppure 3, 7 o 13) e aprivano la casa a chi aveva bisogno: poveri, viandanti, vicini di casa.
Era una pratica di carità religiosa che teneva insieme:
- il culto del santo (San Giuseppe come padre putativo di Gesù, modello della famiglia povera);
- la condivisione del cibo (un atto sacrale, non solo sociale);
- la trasmissione delle ricette della cucina povera (pasta con il pane grattugiato, ceci, finocchio selvatico, mandorle).
Le portate della tavolata
La tavolata tradizionale prevede portate semplici, vegetariane (San Giuseppe è nel Tempo di Quaresima):
- Pasta con la mollica (pasta con pane grattugiato tostato, acciuga, olio);
- Pasta con i ceci;
- Pasta con il finocchio selvatico;
- Sarde a beccafico (in alcune versioni);
- Verdure stufate (cardi, finocchi, cavoli);
- Frutta di stagione (arance);
- Pane di San Giuseppe (forma a coccarda con croce in mezzo);
- Sfincie di San Giuseppe (frittelle di pasta morbida con ricotta e canditi);
- Vino del territorio.
Le sfincie
Le sfincie sono il dolce tradizionale del 19 marzo a Nicosia. Si preparano in casa o si comprano in pasticceria storica:
- pasta morbida fritta;
- ripieno di ricotta dolcificata (di pecora, locale);
- decorazione con canditi, granella di pistacchio, scorza di arancia candita.
A Nicosia la pasticceria storica del centro prepara le sfincie da ~24 ore prima del 19 marzo. Ordini consigliati entro il 15 marzo.
La rinascita
Per decenni la tradizione della tavolata era diventata invisibile, limitata a poche case di anziani. Dal 2025 il Comune e le parrocchie hanno iniziato a rilanciarla in forma pubblica:
- una tavolata in Piazza Garibaldi organizzata da volontari, aperta a chi si presenta;
- alcune case private che aprono per condividere la pratica con cittadini e visitatori.
L’obiettivo è non lasciar morire una tradizione che è insieme religiosa, sociale e gastronomica.
Per chi viene
- Tavolata pubblica: gratuita, ore 12:30-15:00 in Piazza Garibaldi. Prenotazione consigliata per gruppi superiori a 6 persone.
- Tavolate domestiche: su prenotazione tramite Ufficio Turismo. Numeri limitati (~50 persone per casa).
- Sfincie: ordini in pasticceria storica del centro entro il 15 marzo.
La festa è aperta e libera. Lo spirito non è turistico: è condivisione. Chi viene è invitato a portare, se vuole, un piccolo contributo (un dolce, un pane, del vino) da aggiungere alla tavolata.