Dove tutto comincia
In Via Scuole Vecchie 22, nel cuore del centro storico di Nicosia, si trova la casa dove il 5 novembre 1715 nacque Giacomo Amato, ultimogenito di una famiglia di artigiani conciatori. Sarebbe diventato, dopo una trasformazione lunga e silenziosa, il frate cappuccino Felice, oggi patrono della città.
La casa è oggi luogo di devozione e di memoria. La sobrietà dell’ambiente restituisce l’immagine dell’infanzia di un santo che ha fatto della povertà la cifra del proprio cammino.
Il santo dei poveri
Giacomo Amato lavorò come garzone presso un conciatore fino ai ventotto anni, quando — dopo ripetute richieste — fu accolto dai Cappuccini di Mistretta. Il 19 ottobre 1743 ricevette il saio con il nome di Frate Felice da Nicosia.
Per quarantatré anni servì la comunità come questuante: ogni giorno percorreva le strade del centro storico chiedendo l’elemosina per i frati e per i poveri. La tradizione orale nicosiana custodisce numerosi episodi di conversioni e guarigioni attribuiti alla sua intercessione, nonché un atteggiamento di mitezza estrema anche di fronte alle prove più dure.
Morì a Nicosia il 31 maggio 1787.
Da Beato a Santo
- 1888 — Beatificato da Leone XIII.
- 23 ottobre 2005 — Canonizzato in Piazza San Pietro da Papa Benedetto XVI. In quella stessa cerimonia furono canonizzati altri quattro beati (l’unica canonizzazione del breve pontificato di Benedetto XVI dedicata a un santo laico cappuccino siciliano).
Il corpo di San Felice è oggi custodito nel Santuario di San Felice al Convento dei Cappuccini di Nicosia.
Per visitare
L’ingresso alla casa è su appuntamento, gestito dalla comunità dei Frati Minori Cappuccini di Nicosia. Non esistono biglietti né orari fissi: la visita è considerata un atto di devozione e non un’attrazione turistica.
Per organizzare una visita:
- Contattare il Convento dei Cappuccini di Nicosia direttamente.
- Per gruppi parrocchiali o pellegrinaggi, scrivere all’Ufficio Turismo del Comune che farà da raccordo con la comunità religiosa.
Vedi anche: Convento dei Cappuccini e Cammino di San Felice, Cammino di San Felice — pellegrinaggio annuale.
Nei dintorni
Dalla casa natale al Convento dei Cappuccini: 15 minuti a piedi attraverso i vicoli del centro storico. È il percorso tradizionale del pellegrinaggio del 31 maggio, giorno della festa liturgica del santo.
Una nota di rispetto
La Casa Natale di San Felice è un luogo di culto vivo, non un museo. Chi si avvicina è invitato a tenere comportamenti adeguati al contesto: silenzio, nessuna foto durante eventuali momenti di preghiera, rispetto delle indicazioni della comunità religiosa.