Una pagina di archeologia siciliana
Le dimore rupestri di Nicosia sono uno dei capitoli meno noti ma più preziosi del patrimonio archeologico nicosiano. Scavate nella roccia sedimentaria sotto lo sperone del Castello, sono esempio di abitazione trogloditica preistorica — un modello insediativo che sfrutta la roccia stessa come parete portante.
Cosa si vede oggi
Il complesso comprende diverse cellule scavate nella roccia, con aperture verso valle e tracce di lavorazione interna (nicchie, fori per chiusure lignee, focolari). L’illuminazione notturna recentemente installata dal Comune permette di apprezzare il complesso anche al calare della sera — quando la roccia, illuminata radente, restituisce profondità e dettaglio.
La candidatura FAI
Le dimore rupestri sono state candidate ai Luoghi del Cuore FAI come esempio raro di abitazione trogloditica preservata nella Sicilia interna. La candidatura ha riportato attenzione al sito e ha innescato un percorso di studio e valorizzazione coordinato con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Enna.
Per visitare
- Visita guidata: prenotare presso l’Ufficio Turismo del Comune di Nicosia. La visita può essere combinata con il Castello (sopra le grotte) e con il Cammino dei 24 Baroni che parte da qui.
- Trekking dedicato: vedi l’esperienza Trekking dimore rupestri — tre ore con guida CAI tra le grotte e i sentieri panoramici.
- Combina con: la scheda del Castello di Nicosia.