Una pagina inattesa
Quando si pensa a Nicosia si pensa di solito al Medioevo, al Seicento, ai Baroni. Ma c’è una pagina di Novecento che merita un posto nel racconto della città: l’architettura Liberty che nei primi due decenni del XX secolo ha lasciato qualche segno anche nel cuore dell’entroterra siciliano.

Il Liberty siciliano
Il Liberty è la variante italiana dell’Art Nouveau europeo, sviluppatasi fra il 1895 e gli anni Venti. In Sicilia è soprattutto Ernesto Basile (il grande architetto palermitano) a tradurre il movimento in chiave isolana, con palazzi-villa borghesi caratterizzati da:
- decori floreali in cemento o pietra;
- ferri battuti con motivi vegetali stilizzati;
- vetrate piombate policrome;
- simmetria asimmetrica delle facciate.
A Nicosia, fuori dal centro monumentale medievale-barocco, si trovano alcune case-ville della borghesia locale costruite in questo stile fra il 1905 e il 1925. La villa qui presentata è il più rappresentativo.

Per chi la trova
Villa Liberty si trova in uno dei quartieri ottocenteschi del fuori le mura, a pochi minuti a piedi dal centro storico. È proprietà privata e non visitabile internamente, ma la facciata è ben visibile dalla strada e merita una sosta nel walking tour del centro esteso.
Una sosta consigliata
Una visita alla Villa Liberty si abbina bene a un giro nei quartieri ottocenteschi e primo-novecenteschi di Nicosia, fuori dalla cinta muraria storica. Una passeggiata di un’ora che racconta l’evoluzione della città oltre il Medioevo, passando dal Cinquecento dei Baroni all’urbanistica della borghesia post-unitaria.