La storia in due righe
La famiglia Albereto produce a Nicosia da generazioni. Negli anni Duemila ha introdotto sui Nebrodi un nucleo di bufale di origine campana, scegliendo deliberatamente di portare al nord-est della Sicilia una tradizione che fino ad allora era stata appannaggio dei caseifici campani e del basso Lazio.
Il risultato è una mozzarella di bufala prodotta tutto l’anno con latte di animali allevati al pascolo sui Nebrodi, lavorata fresca ogni mattina, distribuita nei ristoranti del territorio e venduta direttamente in caseificio.
La visita
La visita al Caseificio Albereto è un’esperienza, non un giro turistico. Si parte dalla stalla, si attraversa la sala di lavorazione del latte, si arriva alla degustazione. Si vede la mozzarella che si forma e si tira. Si capisce perché un pezzo costa quel che costa.
- Visita base: osservazione del processo + degustazione di mozzarella, ricotta, latte fresco, abbinata a pane locale.
- Workshop “Fai la mozzarella”: si mette le mani in pasta. Si esce con la mozzarella che si è prodotta. Pensato per bambini accompagnati dai genitori, ma adatto anche ad adulti.
- Inclusione nel “Food Day Experience” giornaliero e nel “Weekend Foodie 24 Baroni”.
Una nota onesta
Albereto è una piccola realtà familiare, non una catena. Le visite si svolgono su prenotazione perché ogni gruppo richiede tempo dedicato dei casari, che nel frattempo stanno lavorando. La giornata produttiva inizia all’alba, e gli orari di visita rispettano i ritmi del caseificio.
Per prenotare, scrivi al modulo contatti indicando “Caseificio Albereto” come esperienza di interesse. La conferma arriva entro 24 ore lavorative.
Cosa abbinare
Una giornata Albereto si conclude bene con una visita al Birrificio 24 Baroni (15 minuti d’auto, da concordare anche un trasporto integrato) o con un Tavolo dei Baroni al ristorante del centro. La sequenza canonica del Food Day Experience è: mattina Albereto, pranzo agriturismo, pomeriggio 24 Baroni, cena Tavolo dei Baroni.
Per famiglie con bambini sotto i 10 anni il workshop “Fai la mozzarella” è il nostro consiglio più forte: due ore di stupore, e si torna a casa con qualcosa da raccontare a scuola.