Le dimore rupestri di Nicosia scavate nella roccia sotto lo sperone del Castello

Turismo · Nicosia

Dimore rupestri di Nicosia: le case grotta della Sicilia interna

Grotte-abitazione scavate nella roccia sotto il Castello, vissute dalla preistoria fino a pochi decenni fa e più volte segnalate ai Luoghi del Cuore FAI: guida alle dimore rupestri di Nicosia.

© Comune di Nicosia

Sotto lo sperone del Castello, dove Nicosia mostra la sua faccia più antica, la roccia non è solo fondamenta: è casa. Le dimore rupestri sono grotte- abitazione scavate nella pietra e vissute dalla preistoria fino a pochi decenni fa. Non un sito da cartolina con biglietteria e transenne, ma un pezzo di città che si scopre camminando, e che racconta un modo di abitare la Sicilia interna vecchio di millenni.

Ecco cosa sono, perché contano e come vederle.

La città scavata nella roccia

Le dimore rupestri si aprono sul versante sud-orientale, sotto la rocca del Castello. Sono scavate nella roccia sedimentaria tenera dell’altura, che si lascia lavorare e diventa parete portante: la casa non è costruita sulla pietra, è ricavata dentro la pietra. È il modello dell’abitazione trogloditica, uno dei più antichi che si conoscano, qui usato con continuità impressionante — le grotte sono state abitate fino al Novecento.

L’accesso è indicato in via Nisi, tra salite e scale che tagliano la parte alta del centro storico. Non c’è un ingresso unico né un orario: le dimore fanno parte del tessuto urbano, e chi passa di lì le incontra come incontra un vicolo o una scalinata.

Un patrimonio riconosciuto (e fragile)

Che non siano un dettaglio folkloristico lo dice il FAI: le dimore rupestri, insieme al Castello, sono state segnalate più volte al censimento «I Luoghi del Cuore», nelle edizioni tra il 2016 e il 2022. Per il Fondo Ambiente Italiano sono «uno degli esempi più preservati di abitazione trogloditica della Sicilia interna».

È un patrimonio fragile, però, proprio perché diffuso e non recintato: nessun biglietto lo protegge, nessuna teca lo separa dalla città viva. La sua tutela passa più dall’attenzione di chi lo attraversa che da un cancello.

Le case grotta nella Sicilia interna

Nicosia non è un caso isolato. Abitare la roccia è un filo che attraversa la Sicilia interna, dove l’arenaria e la calcarenite hanno offerto per secoli un riparo già pronto. Il confronto più immediato è a una decina di chilometri: Sperlinga, uno dei Borghi più belli d’Italia, ha ai piedi del suo castello una cinquantina di grotte abitate fino a metà Novecento — un intero quartiere trogloditico rimasto in uso quasi fino a ieri.

Nel territorio di Nicosia lo stesso principio torna in campagna: la Masseria con insediamenti rupestri è un insediamento rurale costruito letteralmente dentro la roccia, con stanze scavate nella calcarenite accanto agli edifici in pietra a secco. Messe in fila, queste testimonianze compongono una geografia poco raccontata: quella della Sicilia che si è scavata la casa nella montagna.

Come visitarle

Le dimore si possono osservare liberamente dall’esterno, camminando: fanno parte del paesaggio del centro storico. Per entrarci davvero e capirle, però, conviene farsi accompagnare. Il trekking delle dimore rupestri è tre ore con guida tra le grotte e i sentieri panoramici sotto il Castello, ed è il modo migliore per leggere quello che a occhio nudo resta muto. Chi preferisce un giro d’insieme del centro può partire dal walking tour del centro storico, che tiene insieme palazzi baronali, chiese e la città scavata.

Le dimore rupestri sono una delle tappe della nostra guida a cosa vedere a Nicosia: un buon motivo per non fermarsi a Cattedrale e Castello.

Domande frequenti

Cosa sono le dimore rupestri di Nicosia?

Grotte-abitazione scavate nella roccia sedimentaria sotto lo sperone del Castello, esempio di abitazione trogloditica vissuta dalla preistoria fino al Novecento.

Si possono visitare?

Sì. Si osservano liberamente dall’esterno camminando nel centro storico, con accesso indicato in via Nisi. Per entrarci con una guida conviene prenotare il trekking delle dimore rupestri.

Perché sono importanti?

Il FAI le ha segnalate più volte ai «Luoghi del Cuore» (2016-2022) come uno degli esempi meglio conservati di abitazione trogloditica della Sicilia interna.

Ci sono altre case grotta nei dintorni?

Sì: a Sperlinga, a una decina di chilometri, una cinquantina di grotte sono state abitate fino a metà Novecento; e nelle campagne di Nicosia c’è la Masseria con insediamenti rupestri.

Fonti

FAI — I Luoghi del Cuore (segnalazioni di Castello e dimore rupestri, edizioni 2016-2022), schede del patrimonio del territorio di Nicosia, I Borghi più belli d’Italia (Sperlinga), documentazione locale sugli insediamenti rupestri del territorio.