La cucina di Nicosia è cucina di montagna: pastorizia, grano, orti, e una mano sicura con i dolci. Siamo nella Sicilia interna, in provincia di Enna, a oltre 700 metri di quota — un’altra Sicilia rispetto a quella marina delle cartoline, con piatti che raccontano pascoli e inverni lunghi più che spiagge. Qui si mangiano formaggi di prim’ordine, alcuni dei migliori cannoli dell’isola e dolci di mandorla che altrove non trovate.
Ecco cosa cercare, e dove assaggiarlo direttamente da chi lo produce.
I formaggi e la filiera del latte
Il latte è il punto di partenza. I pascoli d’altura e l’aria pulita danno una materia prima che si sente nel piatto: tuma, ricotta fresca e ricotta salata sono la base della tavola quotidiana.
La sorpresa, in un territorio di montagna, è la mozzarella di bufala. Nelle campagne di Nicosia, nei primi anni Duemila, è nato quello che viene indicato come il primo allevamento di bufale della Sicilia, seguito poco dopo dal caseificio. Oggi il Caseificio Albereto lavora il latte di bufala in contrada Albereto, e si può vederlo da vicino: la visita con degustazione porta dalla stalla al banco d’assaggio. Per un giro più largo sul paniere — formaggi insieme all’olio extravergine del territorio — c’è l’esperienza Formaggi e olio EVO.
I dolci: cannoli e nocattolo
Nicosia si è guadagnata una fama solida per i cannoli, merito della qualità della ricotta e di un guscio che i pasticceri locali sanno tenere croccante. Non è vanteria di paese: nel 2023 gli ispettori dell’Accademia Italiana della Cucina hanno trovato qui il più buono — all’Antica Gelateria dei Fratelli Granata di Piazza Garibaldi — e i cannoli hanno la loro festa nella Festa del Cannolo Siciliano, tra degustazioni e maestri pasticceri, che ha messo Nicosia sulla mappa golosa dell’isola.
Il dolce identitario, però, è un altro: il nocattolo. È una pasta tenera ricoperta da uno strato di pasta di mandorle profumata alla cannella, legata con miele, zucchero e albume. Dal 2015 ha la Denominazione comunale (De.Co.) che ne tutela ricetta e nome, e ha una sagra dedicata — dal 2026 a giugno, dopo anni di collocazione a fine estate. Si trova tutto l’anno nelle pasticcerie del centro.
Accanto ai due protagonisti resiste un repertorio di dolci di casa: i mustazzoli, a base di mandorle, miele e cannella con una glassa scura; e i cucciddateddi, dolci da forno ripieni di mandorle, fichi secchi, uvetta, cannella e cacao. Chi vuole imparare a farli può prenotare la cooking class sui dolci tipici.
I piatti salati e la tradizione contadina
Sul salato la cucina resta fedele alla dispensa di montagna. Il piatto che più racconta l’inverno nicosiano è lo zuzzu: una gelatina di maiale ottenuta lessando le parti del maiale con lo zampetto, aceto e sale, poi disossata, insaporita con succo di limone e lasciata rapprendere in fresco. È cibo povero e di stagione fredda, di quelli che non finiscono sui menù turistici ma si trovano ancora nelle case e in qualche trattoria.
Attorno girano paste fatte in casa, verdure d’orto e le carni del pascolo: la stessa filiera che dà i formaggi.
La birra dei 24 Baroni
C’è anche da bere. Il Birrificio 24 Baroni è l’unico birrificio della provincia di Enna e ha preso il nome dalle famiglie baronali che dominavano la città nel Settecento. La visita con degustazione si prenota in poche righe. Ogni estate il Beer Fest porta la birra in piazza, fra artigianali locali e internazionali. Per tariffe e disponibilità ci si rivolge direttamente al produttore: noi rimandiamo, non vendiamo.
Dove assaggiare tutto
Il modo più diretto per fare il pieno di sapori è andare dai produttori. Le esperienze food mettono in fila caseificio, birrificio, olio e dolci.
Per capire dove tutto questo si colloca, tra un monumento e l’altro, c’è la guida a cosa vedere a Nicosia.
Domande frequenti
Qual è il dolce tipico di Nicosia?
Il nocattolo: pasta tenera con copertura di pasta di mandorle alla cannella, con Denominazione comunale (De.Co.) dal 2015. Nicosia è nota anche per i suoi cannoli, celebrati dalla Festa del Cannolo Siciliano.
Che formaggi si mangiano a Nicosia?
Tuma, ricotta fresca e ricotta salata della tradizione pastorale, e la mozzarella di bufala del Caseificio Albereto, prodotta in contrada Albereto da uno dei primi allevamenti di bufale della Sicilia.
Cos’è lo zuzzu?
Una gelatina di maiale invernale: le parti del maiale lessate con lo zampetto, disossate e fatte rapprendere con limone e aceto. È un piatto contadino di stagione fredda.
Dove si assaggiano i prodotti tipici?
Direttamente dai produttori, con le esperienze food che portano al Caseificio Albereto e al Birrificio 24 Baroni, o durante gli eventi gastronomici come la Festa del Cannolo Siciliano.
Fonti
Comune di Nicosia (Denominazione comunale del nocattolo, 2015), portali di gastronomia siciliana (VivaSicilia, Ricette di Sicilia) per nocattolo e zuzzu, stampa locale (Telenicosia, La Sicilia, EnnaLive) per la festa del cannolo, Slow Food e schede di prodotto per la filiera casearia e il Birrificio 24 Baroni.